Riduzione degli appalti del 41% rispetto a luglio. Il 45% delle gare riguardano la rivoluzione verde e la transizione ecologica
Come forse ci si poteva aspettare, il mese di agosto registra un calo di appalti attivi legati al PNRR rispetto a luglio scorso, anche se il numero totale resta comunque alto. Del resto, il mese scorso aveva registrato un record di gare.
Sono, infatti, 100 i bandi in corso al momento, il 41% circa in meno rispetto a luglio, quando se ne sono contati ben 169.
Delle procedure attuali, 45 riguardano progetti legati alla rivoluzione verde e transizione ecologica, mentre altri 30 sono riferibili al mondo dell’istruzione e della ricerca. Rappresentano insieme il 75% degli appalti in corso in agosto 2023.
Tra gli altri bandi attivi, va annoverata una quota del 10% dedicata ai progetti di inclusione e coesione tramite la rigenerazione urbana e alla digitalizzazione e innovazione.
Spicca, al contrario, il settore sanitario a cui finora è dedicato un solo appalto.
Da un punto di vista geografico, sono le regioni del Nord Italia a detenere quasi la metà di appalti PNRR in corso (49 su 100), seguite da quelle del Sud Italia (25 in totale) e del Centro Italia (22 gare in corso). Sono solo 4, invece, le procedure a respiro nazionale.
Vediamo, allora, le caratteristiche peculiari di luglio 2023 relativamente agli appalti PNRR.
La “rivoluzione verde e transizione ecologica” in vetta
Non è il primo mese in cui tale Missione 2 si trova a contare più gare attive delle altre. All’interno di tale segmento, la maggior parte degli appalti, 30 in tutto, sono equamente distribuiti negli investimenti in mobilità sostenibile e nella tutela della risorsa idrica. In Lombardia, a Milano, ad esempio, sono in corso due gare riferibili ad entrambe le componenti: è stato indetto un appalto per l’allungamento della linea tranviaria 2 (https://appaltipnrr.it/milano-appalto-allungamento-linea-tram-2/) e sono stati programmati interventi sul sistema idrico per ridurre le perdite d’acqua (https://appaltipnrr.it/rete-idrica-milano-appalto-perdite-acqua/).
Su tale fronte, poi, va rilevata un’attenzione sempre maggiore sulla gestione dei rifiuti. Ne è un chiaro esempio la realizzazione di un nuovo impianto per produrre biometano dai rifiuti solidi urbani che sorgerà a Fermo, nelle Marche (https://appaltipnrr.it/appalto-fermo-nuovo-impianto-rifiuti-biometano/).
Istruzione e ricerca: le gare PNRR rappresentano il 30%
Sono in totale 30 sulle 100 totali le gare che si riferiscono alla Missione 4 “Istruzione e ricerca”, un numero relativo sempre elevato che fa intuire come la riqualificazione scolastica sia uno degli obiettivi principali del PNRR.
All’interno di tale sezione, sono annoverati appalti che prevedono la costruzione o la riqualificazione di scuole (come l’appalto per la realizzazione di una nuova scuola nel quartiere Botteghelle di Agerola, in Campania https://appaltipnrr.it/agerola-appalto-costruzione-scuola-botteghelle/, oppure quello per edificare una mensa a Sassuolo all’insegna della sostenibilità ed efficienza ambientale https://appaltipnrr.it/sassuolo-appalto-nuova-mensa-scolastica/).
Infine, si conferma la “sorpresa ricerca” del mese scorso. Gli appalti collegati alla Missione 4, Componente C2 “Dalla ricerca all’impresa”, Investimento 3.1 “Fondo per la realizzazione di un sistema integrato di infrastrutture di ricerca e innovazione” sono 19 sui 30 totali, ovvero quasi i due terzi.
Progetti importanti legati alla riqualificazione urbana
Rispetto ai mesi scorsi, sono più contenuti gli appalti legati alla valorizzazione urbana e alla qualità dell’abitare (progetti PinQuA). Ma sono in corso diversi progetti dall’importante rilievo sociale e rigenerativo urbano, come la realizzazione della “Cittadella dello Sport” a Torre del Greco, in Campania, https://appaltipnrr.it/torre-del-greco-appalto-cittadella-sport/ e la rigenerazione urbana del lungomare di Torvaianica, nel Lazio https://appaltipnrr.it/torvaianica-appalto-riqualificare-lungomare-sirene/.
Fonte: ItaliaOggi